1992 - 1993
I giovani riscoprono le arti marziali
Cupra Marittima. Letteralmente vuol dire lavoro sudato, ma in occidente si è diffuso con il suo nome originario: Kung Fu. Questa arte marziale che affonda le sue radici nella filosofia buddista e taoista, era riservata, in Cina, a pochi eletti: filosofi, monaci e imperatori. Oggi è diventata una disciplina diffusa che ha trovato moltissimi estimatori tra i quali i ragazzi che vi mostriamo nella foto. Sono gli allievi del maestro Giuseppe Giosuè che, da qualche tempo, possono fregiarsi del riconoscimento delle associazioni nazionali ed internazionali. Grazie a questo risultato ora questi ragazzi che si allenano a Cupra Marittima, potranno partecipare a stages di perfezionamento in ogni parte del mondo, allo scopo di approfondire la conoscenza di una disciplina che prima di essere una forma di lotta è un mezzo di elevamento dello spirito.
Dal 1988 il gruppo è cresciuto dal punto di vista tecnico. Con la possibilità di approfondire ulteriormente gli studi e le tecniche, i ragazzi contano di diventare sempre più capaci di far fronte alle situazioni in maniera corretta e coerente, in ossequio alla tradizione di questa antichissima arte marziale.
QUESTIONE DI EQUILIBRIO
Sembrerebbe anacronistico parlare di equilibrio nel momento storico in cui stiamo vivendo, quando sembrano crollare principi, valori ed idee che ritenevamo punti fermi del nostro essere ed in modo tanto repentino da stravolgere anche le menti più equilibrate. Ma c’è chi, dell’equilibrio psicofisico, ha fatto non solo un’attività ma anche un modo di essere, grazie anche alla pratica di un’attività sportiva e culturale che è giunta a noi dalla notte dei secoli. Mi riferisco al M° Giuseppe Giosuè che ha creato a Cupra una scuola di kung fu già operante dall’88 ma ufficialmente costituita dal luglio 1992. difficoltoso è stato il reperimento di una sede che fosse confacente alle esigenze della pratica del kung fu e per ora ci si è dovuti accontentare della palestra della scuola elementare che non costituisce certo l’optimum, a causa della precarietà di spazi e servizi igienici, ma purtroppo altre strutture che sarebbero più idonee sono a disposizione di attività che forse si ritengono più importanti di questa. Poiché ritengo il kung fu altamente educativo sotto tutti i punti di vista ho volentieri intervistato il M° Giosuè per permettere anche ai nostri lettori di essere informati su questa disciplina. E la prima domanda è stata appunto di illustrare cosa sia il kung fu.
È un’antica arte marziale cinese la cui pratica sviluppa ed aiuta a comprendere le proprie potenzialità fisiche, mentali e spirituali, preparando alla difesa personale. Anticamente veniva praticato da generali, imperatori, monaci, filosofi, medici, eremiti ed essendo intriso di filosofia taoista e buddista favoriva la creazione di una personalità coerente e corretta che sapesse far fronte a qualsiasi situazione. Un modo, quindi, di promuovere l’equilibrio psicofisico di quanti erano al centro della vita culturale, politica e religiosa di quel tempo.
Crede che ciò sia facilmente raggiungibile ai nostri giorni in cui si va sempre più perdendo la capacità di concentrazione?
Letteralmente kung fu vuol dire “lavoro sudato” o “abilità conseguita con il duro lavoro” infatti attraverso una costante applicazione sia fisica che mentale che si riesce a guardare dentro sé stessi per riuscire ad esprimersi e a crescere interiormente per cui oltre all’insegnamento di tecniche atte allo sviluppo fisico e tecnico ci si propone il raggiungimento di un equilibrio morale ed interiore.
Chi può aderire a questa attività e quali sono le modalità di gestione?
Possono essere soci della scuola di kung fu tutti i cittadini di ambo i sessi e di qualsiasi età che ne facciano domanda versando una quota sociale che verrà impiegata per il sostentamento e l’ulteriore sviluppo della scuola, per il miglioramento dei servizi e per l’acquisto di materiale didattico dato che non si prevede scopo di lucro.
L’assemblea ordinaria dei soci elegge a maggioranza, fra i suoi soci che hanno compiuto il 18° anno di età, il consiglio direttivo che dura in carica 4 anni ed è composto da non meno di 5 membri. A sua volta il consiglio direttivo elegge nel suo seno il presidente, il vicepresidente, il tesoriere ed il segretario e nomina il direttore tecnico, l’addetto stampa ed i delegati di settore. La S.K.F. è affiliata e riconosciuta da federazioni internazionali e dal CONI per cui è possibile l’arricchimento del proprio bagaglio tecnico allargando la conoscenza anche ad altri stili, la partecipazione a stages di perfezionamento in Italia e all’estero, lo scambio di esperienze con praticanti italiani e stranieri, la partecipazione a gare e dimostrazioni.
Occorrono particolari requisiti per l’adesione?
Occorre rispettare il regolamento statutario, pena l’esclusione,che è rivolto soprattutto al comportamento e alla motivazione per cui si aderisce. L’allievo deve esercitarsi con costanza, ascoltando e rispettando i consigli del maestro; non deve mostrare superbia, avidità e aggressività, ma essere mite, gentile, onesto e paziente. Inoltre deve usare le tecniche apprese solo in caso di estrema necessità, giungendo, se è il caso, a rifiutare eventuali sfide o provocazioni. Comunque la difesa deve essere proporzionata all’offesa.
Mentre ascolto il M° Giosuè non posso fare a meno di fare un parallelo tra lui e gli altri ragazzi della sua età che conosco. Che enorme differenza! Ho quasi l’impressione di trovarmi di fronte ad una rarità soprattutto per l’inequivocabile corrispondenza tra i requisiti che elenca e quelli che dimostra di possedere. Sembra talmente maturo ed equilibrato da sconcertarmi. I grandi misteri e le grandi rivelazioni contenute nelle filosofie taoista e buddista hanno sempre esercitato un grande fascino su di me e mi sembra di intravedere in questo occhi giovani ma tanto carichi di interiorità i segni del vero equilibrio.
Inevitabile aggiungere che “questo spirto guerrier ch’entro mi rugge” vorrebbe farmi suggerire a determinate persone, che ritengo tanto prive di equilibrio, che forse occorrerebbe loro aderire alla scuola di kung fu. Mi limito, invece, ad invitare il maestro Giuseppe Giosuè a curare sul nostro mensile una rubrica che ci trasmette la vera essenza di questa arte marziale. Un sorriso accattivante accompagna il suo “si”.
Pina Dominici.

KUNG FU
A Cupra Marittima una nuova scuola del M° Giosuè.
Anche Cupra Marittima ha la sua scuola di kung fu. I corsi saranno tenuti dall’istruttore Giuseppe Giosuè che si ispira ai canoni della più pura tradizione cinese. La scuola di kung fu di Cupra, da alcuni mesi affiliata ad associazioni nazionali ed internazionali, ha in programma anche stages di perfezionamento all’estero nonché scambi di esperienze con praticanti stranieri oltre, naturalmente, a gare e dimostrazioni. Per informazioni ed iscrizioni telefonare al 777901.
A questa antica arte marziale cinese nata per sviluppare le proprie potenzialità fisiche, mentali e spirituali, il M° Giuseppe Giosuè ha anche dedicato un libro di prossima pubblicazione.