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| 1999-2000 | |
KUNG
FU
La “scuola kung fu club” del maestro Giuseppe Giosuè, associazione presente nel campo marziale marchigiano da più di 12 anni, è attiva già da 3 anni anche presso la palestra “Dynamis” di Civitanova, dove organizza corsi di Kali filippino e Jeet Kune Do, tenuti dallo stesso M° Giosuè e dall’istruttore Daniele Montenovo. Arnis, Kali, Escrima sono diversi termini di un’antica arte filippina dalle origini misteriose. I colonizzatori spagnoli, constatata (sulla loro pelle) l’efficacia di quest’arte marziale, ne proibirono la pratica. Cosi il Kali divenne una pratica segreta e le sue tecniche più letali furono celate nelle danze locali. All’inizio del secolo molti maestri filippini emigrarono negli Stati Uniti, principalmente nelle Hawai, importandovi il Kali, che da li si diffuse nel mondo. È una disciplina molto completa, si divide infatti in due grosse branche: settore armi e settore mani nude. Il primo prevede lo studio del bastone corto, del doppio bastone, del pugnale, del bastone e Daga. La seconda branca è invece suddivisa nell’arte del boxare (Panntukan), l’arte del calciare (Sikaran), leve e controleve (Dumog), l’area del Trapping. Lo studio dei diversi settori del Kali avviene parallelamente, “questo metodo di insegnamento, esclusivo del Kali, non solo ne mette in risalto l’intelligente applicazione degli stessi principi ai diversi settori, ma educa gli allievi alla creatività e all’elasticità mentale”. Il Jeet Kune Do è il metodo di combattimento messo a punto da Bruce Lee negli anni ’60. questi, già dall’infanzia praticante di kung fu Wing Chun fu studioso di Silat indonesiano, Boxe tailandese e Kali filippino, dai quali cercò, con successo, di estrapolare i principi più validi, per poi combinarli in ciò che lui chiamò Jeet Kune Do Concepts (“prendi ciò che è utile e da li progredisci”). Il M° Giuseppe Giosuè è ricercatore e praticante nel campo delle arti marziali da molti anni; appassionato e studioso di cultura e tradizioni orientali, è collaboratore di riviste di settore e autore di libri sull’argomento e la S.K.F.C. da lui fondata, nei suoi parecchi anni di esperienza è ormai presente in gran parte del territorio della provincia di Ascoli Piceno e Macerata. |
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PROFILI
DI GURO ITALIANI Nella piccola cittadina di Cupra Marittima, in provincia di Ascoli Piceno, nonostante siano i primi di Agosto, il cielo non promette nulla di buono. Dopo un viaggio in auto di svariate ore in coda sulla A14 ecco che mi lascio portare dalla statale adriatica che taglia a metà piccoli paesi dove da un lato si ammira un mare bellissimo e dall'altro un crescere di colline coltivate e rigogliose. Arrivo a destinazione dove mi aspetta per l'intervista il M°Giuseppe Giosuè accompagnato dai suoi istruttori. Il M°Giosuè prima vista sembra un modello da rivista, oppure il tipico fusto da spiaggia. Immediatamente, fin dalle prime battute con lui, traspare il suo modo di fare affabile che metterebbe chiunque a proprio agio. A dire il vero questi ragazzi dimostreranno nei miei confronti un'ospitalità davvero sincera, data anche dal fatto che mi trovo davanti a delle persone che vedono le arti marziali come un mezzo per raggiungere la totale armonia con gli altri e con sé stessi. Il M°Giosuè è probabilmente una delle pochissime (se non l'unica) persone in Italia che vive dei proventi dei suoi insegnamenti di arti marziali un po' in giro per tutte le Marche. Sicuramente lo stipendio non è altissimo e si sacrifici notevoli, eppure, pur di proseguire il suo scopo, lui prosegue per la sua strada, accompagnato dai suoi allievi. La sua scuola è la Scuola Kung Fu Club, con sede a Cupra Marittima. In questa scuola s'insegnano varie discipline marziali, ma il cui scopo precipuo è la crescita della consapevolezza di sé stessi, la difesa personale è una conseguenza dell'allenamento. E' fondatore di un periodico bimestrale, "Il Viandante", con la collaborazione attiva di altre persone, tale opuscolo è una raccolta di quaderni tecnici, storia delle arti marziali e riflessioni varie. Difficilmente ho visto in altri praticanti di arti marziali del Sud Est asiatico lavorare con tanta passione per valori che non è il semplice profitto danaroso.E' inotre autore di uno stupendo libro fotografico sul maneggio della spada cinese nello stile di Kung Fu da lui studiato. Abbastanza rivoluzionario nella iconografia dove tutte le foto sono di grande formato e in un deciso bianco e nero che trasmette in maniera impressionante la "cinematicità" delle tecniche illustrate. Ci dirigiamo verso un bar per l'aperitivo e per fare due chiacchiere ed ecco che il M° Giosuè trasmette in maniera efficace ed affascinante la sua passione di una vita dedicata alle arti marziali. Com'è iniziata la tua carriera nelle arti marziali
e perchè? Quale stile hai praticato di più? Con chi hai studiato? Che regime di allenamento personale segui? Hai un programma specifico didattico nella tua scuola? ARTI MARZIALI INSEGNATE: Kali (sintesi di più stili, utilizzo di tutto il repertorio di armi dell'arcipelago delle Filippine) Pencak Silat (stile Cidepok) Kick Boxing
Hai un programma specifico didattico nella tua scuola? Per il Kung Fu ed il Kali per me è di massima importanza trasmettere nozioni storiche-culturali. Infatti, solo conoscendo la storia e la cultura di una determinata civilità è possibile comprenderne pienamente l'arte marziale da essa prodotta. Inoltre trovo molto utile insegnare principi di pronto soccorso ai miei allievi/istruttori, quali massagio cardiaco e respirazione artificiale. Cos'è il sistema M.U.C.O.S.? |
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