E’ stato detto che nel sistema ideale di difesa, “l’uomo
deve sapere
come prevenire il possibile, reagire all’inevitabile e sopportare ciò da
cui non può difendersi.” Partendo dalla considerazione che “ la sicurezza
è frutto della capacità di percepire in ogni momento il potenziale pericolo”
i corsi prevedranno, in primo luogo l’acquisizione di un corretto atteggiamento
mentale : innalzamento della soglia di vigilanza, prevedere i possibili
rischi, conoscenza dei propri punti deboli, ecc. Dal punto di vista strettamente
tecnico i corsi saranno volti allo sviluppo della reattività, allo studio
dei punti vulnerabili di un aggressore, alla presa di coscienza delle “armi”
naturali del proprio corpo, all’allenamento su situazioni tipo e alla possibilità
di difendersi con oggetti di uso quotidiano,
quali : penne, chiavi, ombrello, cinture, ecc. Apprendere l'autodifesa quindi
non significa assolutamente memorizzare una serie di tecniche sperando di
ricostruire tutti gli eventuali tipi di aggressione, poiché questo
non sarebbe assolutamente possibile. Imparare a difendersi significa prima
di tutto creare un proprio atteggiamento psicofisico con il quale si divrà
affrontare la vita quotidiana, con cautela ma senza sfociare nella paranoia,
e le situazioni di tensione, controllando la paura affinché non si
trasformi in panico. Per quel che riguarda invece l'aspetto tecnico è
estremamente essenziale creare nel praticante l'attitudine, e non l'applicazione
di una tecnica. Solo trovando la propria attitudine nel combattimento si
potrà andare oltre la sistematicità dell'esecuzione e comprendere
appieno il concetto di "Sicurezza Personale". |